Rientrano in questo gruppo numerose malattie di origine diversa, sempre accomunate da un sintomo base: il prurito. L'animale comincerà a grattarsi, leccarsi, strofinarsi (anche su di noi) e mordicchiare la parte interessata.
La Dermatite atopica
Una delle più frequenti dermatosi nei nostri amici a 4 zampe è la dermatite atopica, malattia ereditaria conseguente ad un'ipersensibilità nei confronti di allergeni ambientali.
Responsabili della sensibilizzazione e del manifestarsi della malattia, sono principalmente gli aero-allergeni: acari della polvere di casa, pollini di erbacee infestanti (parietaria, ambrosia, artemisia), alcuni alberi (cipresso e olivo) e gli acari delle derrate alimentari.
A seconda delle caratteristiche dell'allergene, la malattia può manifestarsi in modo stagionale (pollini), o durante tutto l'arco dell'anno (acari della polvere, muffe etc...), e tutte le condizioni in grado di alterare la barriera cutanea favoriscono la penetrazione degli allergeni attraverso la pelle.
Le regioni cutanee maggiormente colpite sono la testa, la zona ventrale e gli atri.
Possibili terapie
Dal punto di vista terapeutico, la soluzione migliore sarebbe quella di eliminare totalmente, quando possibile, gli allergeni che scatenano l'atopia.
Quando ciò non è possibile, si interviene con una terapia sintomatica.
Oltre alla scelta di un farmaco sistemico in grado di controllare l'infiammazione e il prurito, si deve agire andando anche a ripristinare l'integrità del film idrolipidico superficiale della pelle dell'animale. Questo si può fare in modo naturale, avvalendosi dell'uso di acidi grassi essenziali (omega 3 e omega 6), in associazione a preparati a base di Ribes Nigrum (che è un antistaminico naturale).
I primi non possono essere sintetizzati dall'animale stesso, e vanno dunque integrati con l'alimentazione e con integratori, presenti in commercio in varie formulazioni (capsule, perle, gocce). Il Ribes Nigrum ha una forte azione antinfiammatoria e antipruriginosa, riuscendo così a modulare la risposta del sistema immunitario agli allergeni.
L'utilizzo di antistaminici, che spesso accompagnano la terapia di base di questa patologia, porta ad una risposta molto soggettiva: il nostro amico animale potrebbe trovarsi costretto a provare diverse molecole prima di individuare quella giusta. Si possono affiancare a questo tipo di scelta terapeutica dei preparati in grado di regolare ed equilibrare la reattività del sistema immunitario, portando ad una riduzione dei sintomi dell'atopia.
Lo stretto legame con la salute intestinale e l'alimentazione
Gli studi più recenti hanno dimostrato che gli animali affetti da disbiosi intestinale presentano manifestazioni più gravi di dermatite atopica, e con maggiore frequenza. La terapia con prodotti che agiscono quindi sul reintegro di una corretta permeabilità della membrana intestinale, e su un suo ripopolamento con fermenti lattici, porta un netto miglioramento dei sintomi ed aiuta nel controllo delle manifestazioni stesse.
Come già precedentemente accennato, è importante anche intervenire dal punto di vista dell'alimentazione: ci sono infatti dei cibi che possono peggiorare i sintomi dell'atopia. Da evitare per esempio sono la carne di manzo, il latte e suoi derivati, i cereali.
L'importanza di una corretta detersione
Infine, una corretta detersione e pulizia permettono di evitare che le lesioni che caratterizzano la malattia si infettino. L'utilizzo di shampoo specifici permette di ripristinare uno spessore della cute adeguato, ed allontana meccanicamente gli allergeni, riducendone la capacità di penetrazione. Questo trattamento va effettuato regolarmente, e garantendo un tempo di applicazione di almeno cinque minuti seguito da un abbondante risciacquo.
In conclusione, le soluzioni sono molte. Agendo su più fronti e fattori è possibile dare un valido aiuto ai nostri amici a 4 zampe.
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